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EMANUELE NISTRI Pensieri Emanuele Nisti FORSE E' PROPRIO IL MOMENTO DI SCOMMETTERE Non esistono certezze.....nessuna certezza. Il gioco a cui partecipiamo nasconde le sue regole con perversa efficacia. Piccoli squarci di nostalgia, paure, speranze affiorano a volte dentro di noi da chissà dove... Arriva, quindi, prima o poi il momento di scommettere. Scommettere che tutto il tuo essere non sia solo frutto del caso e che una piccola, ma indissolubile luce ti possa fare da guida anche nei momenti più difficili. Scommettere sulla necessità di guardarsi dentro con attenzione e sincerità, senza pregiudizi, in modo da conoscersi un po' di più. Scommettere sul perchè della tua esistenza, sul fatto che, in questo veloce volo cieco, non sia importante solo il punto di arrivo, ma sia importante soprattutto ciò che riusciamo a realizzare in termini di rapporti, azioni e aiuto. Scommettere sul fatto che non siamo in balia del caso, ma che la vita, con le sue dinamiche, si pieghi in relazione al nostro mondo interiore. Scommettere su quella piccola luce assediata nel centro del nostro cuore: coccolarla, alimentarla, confortarla e soprattutto non scordarsi mai della sua esistenza. Scommettere sull'altro come colui che ti può arricchire senza dover pagare di persona certe esperienze. Scommettere sull'abbraccio della Legge: torrente tortuoso non privo di insidie che però sfocia sempre nel grande mare....laggiù. Firenze 1 agosto 2009 PERCEZIONE Adesso lo so. So di essere appena l’ombra della luce. L’ho visto con il mio sguardo senza occhi. L’ho toccato con le mie mani senza dita. Un piccolo ed insignificante punto di pura vibrante nostalgia. LA BARCA E IL FIUME La nostra vita è come una barca su un fiume. A volte il tragitto è dolce ed è piacevole lasciarsi cullare. A volte molto duro e pericoloso: scogli, secche, cascate. La tentazione di lasciarsi andare alla corrente è forte. La strada verso il mare sembra una destinazione inevitabile. E’ urgente mettere mano ai remi e cercare di imparare a manovrare. Questo, usato nella giusta dimensione, ci aiuterà a nei momenti difficili, ma non deve mai, dico mai, farci balenare in testa l’idea di avere il perfetto controllo sulla nostra vita. Il fiume è un mistero troppo più grande di noi e lo dobbiamo vivere con rispetto ed attenzione. La meta non è poi così certa, in fondo. La possibilità che qualche scoglio interrompa bruscamente la nostra navigazione è drammaticamente reale. Ma ….quanta fatica. Non abbiamo i mezzi per poter scrutare nelle pieghe della volontà di quella immensa forza che ci ha portati fino a qui. Ma se siamo qui, in questo momento, è senza dubbio una necessità che va ben oltre le nostre misere esistenze. Affidiamoci al fiume ed impariamo a manovrare la barca con fiducia e forza, ma senza presunzione e senza perdere di vista la nostra vera meta. Tante barche stanno viaggiando insieme a noi. Ognuna con la sua rotta e con la sua possibilità di manovra. Non siamo soli in questo sforzo. Possiamo aiutare e chiedere aiuto, senza vergogna. I fratelli più grandi sono già passati per questo tragitto, quelli più piccoli lo faranno tra poco. Non affezioniamoci troppo al viaggio, come non lo malediciamo troppo. Il viaggio è solo un mezzo. Il viaggio ci deve portare quella ricchezza di esperienze che potrà finalmente farci arrivare al mare della consapevolezza. Forse solo allora potremo veramente riposarci un po’ prima di ripartire verso una nuova avventura.
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